Carbonai

© Mirko Torresani - Carbonai

© Mirko Torresani - Carbonai

15 Dicembre 2021

Il secondo lavoro che presentiamo sul tema “carbone” è il portfolio di Mirko Torresani “Carbonai” che ci porta a vedere una produzione artigianale di carbone come ne esistono ancora in varie parti d’Italia. Una di queste, si trova a Serra San Bruno, in Calabria, provincia di Vibo Valentia, a circa 800 m di altezza, circondato da boschi di faggi, castagni e abeti bianchi.

I carbonai o carvunàri di Serra San Bruno sono gli ultimi eredi di un mestiere millenario che consiste nel trasformare la legna in carbone. Anche per i carbonai il mestiere è legato in modo indissolubile alla famiglia e alla terra di origine: richiede una maestria fuori dal comune, insegnata dai padri e dai nonni, e una fatica enorme perché tutto è eseguito a mano. Ma alla fatica si aggiunge il rischio di sviluppare malattie, per esempio il tumore al polmone, perché l’uso delle apposite maschere protettive, non è molto diffuso.

Il lavoro consiste nel preparare e accatastare la legna, dopo averla tagliata, formando una sorta di “collinetta” alta 5-6 metri; in cima alla montagnola si lascia una buca nella quale si infilano paglia e frasche prima di appiccare il fuoco. La collinetta viene coperta con terriccio e frasche per favorire la combustione lenta e senza fuoco del legno. Il processo artigianale di trasformazione del legno in carbone dura una ventina di giorni. Spesso i carbonai si alzano la notte, anche nei giorni festivi, per andare a controllare se la loro creatura sta maturando bene. Alla fine, i legni trasformati in carbone vengono divisi e tagliati in piccoli pezzi, pronti per la vendita.

Mirko Torresani ha ripreso i carbonai con un bianconero denso di atmosfera ma con un vigore realistico che rende bene la fatica e la loro maestria. Il colore nero predomina l’intenso reportage, in modo da sottolineare la presenza del carbone, ma il reportage serve anche a non far dimenticare il lavoro di questi artigiani e il loro carbone di qualità superiore, prodotto da alberi sani e profumati, mai bagnati da piogge acide, tant’è che viene richiesto nei migliori ristoranti italiani e dai buongustai del barbecue.

Raccolta immagini

Mirko Torresani

Mirko Torresani

Nato a Milano nel 1975, sordo dalla nascita, inizia ad appassionarsi alla fotografia all'età di 14 anni, quando riceve in regalo una Polaroid. A 18 anni la prima reflex Nikon F801. Nel 2000 frequenta un corso di fotografia organizzato da “Milano Sport” e da quel giorno dedica sempre più tempo alla fotografia. Impara a lavorare in una camera oscura al Circolo Fotografico Giulio Trevisani di Milano collaborando ad allestire mostre fotografiche collettive. Dall’Ottobre 2004 è fotografo ufficiale della compagnia teatrale MACRO' MAUDIT. Si interessa in modo particolare di fotogiornalismo e street photography. Reportage e portfolio degni di nota sono: “Visioni dal vivo”, “Una volta si viveva così”, “Dalla mucca al bitto”, “Vita e Pasqua ortodossa nel Maramures”, “Resto a casa”, “Kvirikoba”, “Luoghi da (ri)scoprire”, “Napule é” e “Carbonai” finalista a Urban Photo Awards 2021, Trieste. Alcune foto sono pubblicate su riviste fotografiche, libri e anche in internet. 

Mirko Torresani