L'album delle foto di famiglia

1920 Vacanze in Toscana

Famiglia Giani

8 Luglio 2021

Ogni famiglia conserva fotografie per ricordare il tempo passato, in particolare quello dei momenti lieti.

È opportuna una puntualizzazione sull’influenza che la tecnologia digitale ha avuto nella realizzazione e fruizione delle foto famigliari. Ormai possiamo dire che per la visione delle foto di famiglia viene usato prevalentemente lo schermo del telefono, del tablet o della TV.

Tutte queste foto nella maggioranza dei casi vengono condivise in tempo reale sui “social” e lasciate nella memoria dei cellulari e, nella migliore delle ipotesi, quando vengono stampate, accatastate in fondo a qualche cassetto. Solo in rari casi si pensa di fare una selezione e di archiviarle in un bell'album che diventa, col passare degli anni "L’album delle foto di famiglia”.

Talvolta la possibilità tecnica non è sorretta dalla cultura della memoria e purtroppo nell’epoca della globalizzazione non si fa tutto quanto si dovrebbe per sviluppare nelle nuove generazioni la coscienza del ricordo del passato, così importante per capire il presente e programmare un futuro migliore.

La volontà di lasciare ai posteri il ricordo della propria esistenza e di quella dei propri famigliari, appunto attraverso “L’album delle foto di famiglia”, dà luogo ad un "prodotto" di grande interesse culturale, che può diventare importantissimo strumento di analisi sociale e di costume nei vari periodi storici.

I momenti di vita più comunemente presenti in queste raccolte di immagini sono le cerimonie religiose, il periodo della scuola, le vacanze e il tempo libero in genere. Queste immagini vengono normalmente usate nel ristretto ambito famigliare, spesso sono custodite gelosamente dagli anziani e vengono mostrate solo in rare occasioni per celebrare momenti significativi della vita.

Al di fuori del loro uso corrente, comunque, l’analisi attenta di queste fotografie può rivelare aspetti importantissimi per lo studio dell'evoluzione e della trasformazione della vita famigliare e della società nel tempo.

Così, evidente diventa il passaggio dalla famiglia di tipo patriarcale (1), nella quale varie generazioni convivevano, i più anziani erano guida per i più giovani e la figura maschile dominava le sorti della famiglia, alla famiglia mononucleare (2) dei giorni nostri, nella quale convivono al massimo due generazioni e l'anziano spesso diventa un assistito, un peso per la famiglia.

È poi possibile individuare lo stato sociale (3) della famiglia rappresentata. Così gli abiti, l'atteggiamento, i luoghi, lo studio fotografico ed il fotografo diventano elementi determinanti ed inequivocabili. Ricordiamo, infatti, che una volta si usava andare dal fotografo per far fare il ritratto della famiglia nella sua completezza, quindi, la scelta dello studio fotografico, dei vestiti, delle espressioni e della disposizione dei soggetti di fronte all'obiettivo non erano casuali, come può essere oggi, ma studiati attentamente al fine di tramandare ai posteri un'immagine rappresentativa del proprio "status".

Le fotografie del tempo libero, delle vacanze in particolare, erano poi concesse solo a poche famiglie: innanzitutto quelle che potevano andare in vacanza e poi, fra queste, quelle che potevano fotografare con mezzi propri e nel primo novecento non era né facile, né economico l'uso di una macchina fotografica.

Un utilizzo più recente dell'album di famiglia è quello che consente agli psicanalisti di interpretare, attraverso le foto, le relazioni interpersonali dei vari componenti la famiglia (fototerapia); così, ad esempio, la disposizione dei famigliari più o meno marginale rispetto allo spazio inquadrato consente di capire l'importanza che il fotografo dà ai vari congiunti ed i propri dissidi nei confronti di qualcuno. Ad esempio le vecchie fotografie della famiglia Kennedy evidenziavano i maschi al centro del fotogramma e le femmine ai margini, rivelando l’assegnazione dei rispettivi ruoli nella vita, disposti dal capofamiglia.

Alcuni terapeuti affermano che le immagini aiutano a risvegliare i ricordi in quei pazienti che hanno rimosso il passato dalla memoria ed a creare un positivo influsso nel modificare certi atteggiamenti nei confronti dei famigliari, che pregiudicano il loro vivere quotidiano.

La puntualizzazione di questa analisi è maggiormente efficace sulle foto di venti/trenta anni fa, perché quelle di oggi sono influenzate dalla maggiore consapevolezza di tutti nei confronti del mezzo fotografico, che può far assumere ai soggetti fotografati espressioni innaturali e forzate che rendono meno spontanea la rappresentazione della propria personalità.

Questi riportati non sono che alcuni spunti; non era certo nelle intenzioni esaurire l'argomento in queste brevi note, sarà mia soddisfazione però sapere di aver suscitato riflessioni sull'argomento in modo che qualche lettore già da oggi decida di farsi carico della realizzazione di un album contenente le foto più significative della propria famiglia.

 

Note:

(1) Ormai sono passati i tempi della famiglia patriarcale in cui erano presenti diverse generazioni nella stessa abitazione e il patriarca reggeva le sorti di tutti, dai più vecchi ai bambini. Così nella FOTO 1 è ben rappresentata questa situazione in una famiglia di agricoltori, che nella loro vigna si fanno ritrarre in un momento di felice riposo.

(2) Nella FOTO 2 invece una famiglia mononucleare in cui è evidente il ruolo egemone del capofamiglia che campeggia al centro dell’immagine, in piedi ed in divisa da ufficiale. Nella FOTO 3 un’altra famiglia mononucleare di emigranti italiani, ritratti con gli abiti della festa, nella quale è evidente il rapporto paritario marito/moglie nella famiglia. Infatti sono ritratti entrambi in piedi e al margine dell’inquadratura, mentre in posizione centrale e dominante, appollaiata su un simpatico piedistallo, è messa la bambina più piccola della famiglia.

(3) FOTO 4 e 5 due bellissime fotografie fatte in vacanza da una famiglia benestante, che all’epoca poteva permettersi, oltre all’automobile, una macchina fotografica portatile per il formato 7x11 cm. Fotografie apprezzabili, oltre che come efficace documentazione dell’epoca, anche per l’aspetto formale. Se vogliamo un’anticipazione dell’inquadratura panoramica, oggi tanto di moda.

Raccolta immagini