Paolo di Paolo in mostra alla Fondazione Sozzani

© Paolo Di Paolo: La lunga strada di sabbia e Milano

© Paolo Di Paolo: La lunga strada di sabbia e Milano

25 Luglio 2021

PAOLO DI PAOLO a cura di Silvia Di Paolo

LA LUNGA STRADA DI SABBIA Paolo Di Paolo e Pier Paolo Pasolini con il patrocinio del CENTRO STUDI PIER PAOLO PASOLINI

MILANO fotografie 1956-1962 Paolo Di Paolo in collaborazione con BULGARI

in mostra da mercoledì 5 maggio a domenica 29 agosto 2021 Tutti i giorni, ore 10.30 – 19.30 Mercoledì e giovedì, 10.30 – 21.00 Intero € 6.00 Ridotto € 3.00 (6-26 anni) prenotazioni sul sito www.fondazionesozzani.org

La mostra MILANO (fotografie 1956-1962) prosegue nello spazio Bulgari via Montenapoleone 2, Milano da martedì 4 maggio a venerdì 28 maggio 2021 www.bulgari.com

Paolo Di Paolo

Paolo Di Paolo nasce nel 1929 a Larino (Molise) e nel 1939 si trasferisce a Roma dove consegue la maturità classica poi, nell’immediato dopoguerra, si iscrive alla facoltà di Storia e Filosofia. In questo periodo frequenta gli ambienti artistici di Roma e proprio i suoi amici artisti lo incoraggiano a coltivare l’attività fotografica. L’esordio come fotografo avviene mentre lavora come redattore per la rivista “Viaggi in Italia”. Nel 1954 la sua prima fotografia viene pubblicata sul settimanale culturale “Il Mondo” di Pannunzio con cui collaborerà con continuità e successo, realizzando reportage esclusivi riguardanti personaggi ed eventi legati al mondo della cultura; questa collaborazione termina nel 1966, alla chiusura del giornale. Tra il 1954 e il 1956 collabora anche con “La Settimana Incom Illustrata” e nello stesso periodo inizia a lavorare per il settimanale “Tempo”, collaborando con giornalisti famosi. Negli anni Sessanta lavora come inviato in Unione Sovietica, Iran, Giappone, Stati Uniti, oltre che in tutta Europa. Lavora come fotografo di scena con Pasolini durante le riprese cinematografiche di “Mamma Roma” e “Il Vangelo secondo Matteo”. Conclude la sua carriera fotografica collaborando ai servizi di Irene Brin, celebre giornalista di costume, con reportage esclusivi di moda e sul jet set internazionale. Nel 1968 Paolo Di Paolo, deluso dalla deriva scandalistica del fotogiornalismo di quegli anni, abbandona la fotocamera e si ritira vicino a Roma per coltivare studi di Filosofia e Storia. Dal 1970 al 2015 cura progetti editoriali, tra cui il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri. La sua attività di fotografo viene completamente dimenticata, tanto che anche la figlia Silvia ne è all’oscuro. Il suo archivio fotografico, ordinato e composto di oltre 250.000 negativi, provini, stampe e diapositive, resta per decenni nascosto. Nei primi anni 2000, la Figlia scopre per caso questo aspetto a lei sconosciuto della vita del padre e riporta alla luce questo straordinario archivio fotografico.