Style is Life - Mostra di Daniele Tamagni

Mostra fotografica Daniele Tamagni

© Daniele Tamagni/Courtesy Giordano Tamagni

«L'Africa quotidiana è fatta anche di speranza: le mie foto sono un inno alla vita». 
Daniele Tamagni

Presso Palazzo Morando a Milano in Via Sant'Andrea 6 è possibile visitare la mostra di Daniele Tamagni: Style is life Inaugurata venerdì 9 febbraio, rimane aperta fino al 1 aprile 2024 con ingresso gratuito.

In mostra una panoramica di 90 fotografie, tra cui alcune inedite, dei suoi lavori più importanti.

Si comincia con i sapeurs congolesi della SAPE (Società degli Animatori e delle Persone Eleganti) conosciuti anche come i “dandy” di Bacongo, quartiere di Brazzaville nella Repubblica del Congo. Con le sue fotografie Daniele Tamagni coglie lo stile e i colori degli abiti indossati, i dettagli degli accessori, il gusto e la gioia di vivere. Il libro Gentlemen of Bacongo (pubblicato nel 2009 da Trolley Books), è divenuto un best seller della fotografia, contribuendo al riconoscimento dell’International Center of Photography di New York.

Il percorso espositivo prosegue con un progetto del 2012 sui metallari del Botswana. Tamagni, oltre alle esibizioni del gruppo heavy metal, immortala anche la vita quotidiana degli artisti con un sapiente gioco di luci e contrasti, mettendo in risalto lo stile “dark africano” quasi in contrapposizione ai colori sgargianti dei “sapeurs”.

Il terzo lavoro in mostra, “The Flying Cholitas” ci parla delle lottatrici boliviane di wrestling. Queste donne che combattono sul ring indossando la pollera, particolare gonna del costume tradizionale, portano avanti forme concrete di emancipazione femminile a livello sociale e politico. Il progetto ha vinto il World Press Photo nel 2011.

In “Joburg Style Battles” del 2012 sono protagoniste le giovani crews urbane di Johannesburg. L’autore documenta la strada popolata da dance crews natein un contesto politico fortemente repressivo, laddove la moda è strumento per esprimere e rappresentare una libertà duramente conquistata.

Segue la sezione dedicata alla settimana della moda di Dakar, con foto dei backstage delle sfilate e nei laboratori in Senegal.

Completa la mostra una sezione in cui sono esposti i lavori dei primi tre vincitori del Daniele Tamagni Grant istituito dalla fondazione che, oltre a valorizzare l’eredità artistica di Daniele, si propone di testimoniare il suo legame con l’Africa, sostenendo la formazione di fotografi emergenti, in partnership con il Market Photo Workshop di Johannesburg (Sud Africa). Fondata da David Goldblatt nel 1989, prima della fine dell’apartheid, la scuola rappresenta la principale istituzione formativa africana nel campo della fotografia.

A fine percorso della mostra potete trovare la bella monografia Daniele Tamagni Style Is Life pubblicata da Kehrer Verlag.

 

 

Daniele Tamagni

Daniele Tamagni

Daniele Tamagni, nato a Milano (1975-2017), ha una formazione in Beni Culturali con un Master in Storia dell’Arte conseguito presso l’Università Cattolica di Milano. La sua evoluzione verso la fotografia è avvenuta più tardi: ha elevato la sua passione a professione nel 2007, dopo aver ricevuto il Canon Young Photographer Award, seguito dall’ICP Infinity Award nel 2010 e dal World Press Photo Award nel 2011. Come dimostrano i suoi numerosi successi e le sue pubblicazioni, in breve tempo è diventato un fotografo di primo piano, sfruttando la sua vasta conoscenza dell’arte, la sua passione per lo stile e la moda, il suo amore per l’Africa e la sua diaspora e la sua evidente capacità di ispirazione per diventare un punto di riferimento per generazioni di menti a ni in tutto il mondo. La lotta contro la leucemia ha segnato gli ultimi quattro anni della sua vita. 
Nel 2009 ha pubblicato Gentlemen of Bacongo con Trolley Books (Londra) e con Seigensha (Tokyo). Lo stilista Paul Smith, che ha scritto la prefazione del libro, ha tratto ispirazione dalle fotografie di Tamagni per la collezione primavera-estate 2010, creando un completo influenzato dal celebre abito rosa del sapeur Willy Covary, indossato da Jeneil Williams per la sfilata della collezione Ready-to-Wear. Nel 2010 si recò in Bolivia nel villaggio andino di Kami per un incarico alla società Terna e a La Paz per un progetto di donne lottatrici, The Flying Cholitas, premiato nel 2011 con il World Press Photo nella categoria Arts & Entertainment. Tra il 2011 e il 2013 Tamagni ha esplorato altre tendenze dello street style e dell’estetica della trasformazione in diversi contesti (Sudafrica, Senegal, Cuba, Birmania, Botswana), che hanno dato vita al libro Global Style Battles, edito da Editions la Découverte di Parigi e da Abrams di New York nel 2015 e successivamente in Giappone da Seigensha. Nel 2012 ha fotografato Solange Knowles per il video Losing You, ispirato al libro Gentlemen of Bacongo. Ha scattato la copertina per “Rolling Stones SA” dei cantanti Nakhane Toure e Tinie Tempah. La fondazione OneSight Luxottica ha pubblicato il suo reportage Passage to Rajasthan e nel 2013 Ecopneus ha pubblicato un libro sulla green economy con il suo reportage. Durante un breve intervallo di cura della sua malattia è riuscito a scattare le fotografie per Mtindo, un progetto che documenta una nuova generazione di leader creativi africani. 
Oggi le sue immagini sono pubblicate in numerosi libri, riviste e giornali accademici di tutto il mondo. Dal 2010 ha partecipato in mostre in istituzioni come il LACMA di Los Angeles, il MoMA di New York, il Vitra Museum in Germania, il Museum of Contemporary Photography di Chicago, il Brighton Royal Pavilion and Museums, il MART di Rovereto, il Museo de la Ciudad Lisboa, il Carrousel du Louvre di Parigi, il Lentos Kunstmuseum in Austria, il Prins Claus di Amsterdam, il Knokke Photo festival in Belgio e il Circulo de Bellas Arte di Madrid. Le sue stampe d’arte sono state acquisite e conservate nelle collezioni del LACMA di Los Angeles, del MOCP di Chicago, dello Houston Fine Art Museum, del Brighton Royal Pavilion e dello Schwules Museum di Amburgo.