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Walter Rosenblum - Il mondo e la tenerezza

©  heirs Walter Rosenblum - Three Boys on a Swing - Pitt Street NYC, 1938

©  heirs Walter Rosenblum - Three Boys on a Swing - Pitt Street NYC, 1938

Walter Rosenblum, maestro della fotografia del Novecento, approda al Centro Culturale di Milano con una grande mostra internazionale dal titolo “Il mondo e la tenerezza”. L’esposizione presenta oltre 110 fotografie vintage provenienti da New York, molte delle quali esposte per la prima volta in Italia. Curata da Roberto Mutti e prodotta da Suazes, con il patrocinio del Comune di Milano, la rassegna ripercorre più di cinquant’anni di lavoro dell’autore, dal 1938 al 1990.

Il cuore della mostra è il racconto della vita quotidiana nei quartieri popolari di New York: bambini che giocano per strada, famiglie, comunità di immigrati. Un’umanità osservata con rigore compositivo e, al tempo stesso, con uno sguardo empatico e partecipe. 

Le sezioni tematiche permettono di attraversare le diverse tappe della carriera di Rosenblum, che ha documentato alcuni fra gli eventi più significativi del ventesimo secolo: dall’esperienza degli immigrati nella Lower East Side alla Seconda guerra mondiale, dai rifugiati della guerra civile spagnola in Francia fino alla vita di East Harlem, di Haiti e di varie regioni d’Europa.

Durante la presentazione inaugurale, il curatore Roberto Mutti ha sottolineato la presenza di un “fil rouge” che unisce tutte le immagini: gli sguardi. Sono proprio gli sguardi — di chi fotografa, di chi è ritratto e di chi osserva — a costruire quella relazione diretta che rende il lavoro di Rosenblum così potente e contemporaneo. Guardare le sue fotografie significa entrarvi dentro, diventare testimone partecipe di quelle storie.

Per Rosenblum la fotografia era un modo semplice e immediato per parlare con le persone. Nelle sue immagini si incontrano documentazione sociale e tenerezza, a dimostrazione di come la fotografia possa essere insieme atto civile e opera d’arte. Ancora oggi le sue opere risuonano con forza, perché parlano di comunità, resilienza e dignità umana: valori che attraversano il tempo e restano un segno distintivo dei grandi fotografi.

 

INFO MOSTRA

Centro Culturale di Milano
Largo Corsia dei Servi 4
Aperta fino al 19 febbraio 2026

Orari di apertura al pubblico 
Da martedì a venerdì 10.00 -13.00; 14.30-18.30 
Sabato e domenica 15.00 – 19.00
Chiuso per festività nei giorni 24, 25, 26, 31 dicembre e 1° e 6 gennaio 2026

Informazioni al pubblico
T. 02 86455162

 

Walter Rosenblum

Walter Rosenblum

Nato a New York da una famiglia di immigrati ebrei nel 1919. Cresciuto nella Lower East Side di Manhattan, si avvicinò giovanissimo alla fotografia entrando, nel 1937, nella Photo League, il celebre collettivo di fotografi impegnati nel racconto della realtà sociale americana. Qui fu allievo di Lewis Hine e Paul Strand, da cui ereditò l’attenzione per le condizioni di vita delle classi popolari. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu arruolato come fotografo di combattimento nell’esercito statunitense: documentò lo sbarco in Normandia e fu tra i primi operatori a entrare nel campo di concentramento di Dachau. Nel dopoguerra proseguì la sua ricerca sul tema dell’immigrazione, delle comunità urbane e dei diritti civili. Parallelamente svolse una lunga carriera accademica come docente di fotografia al City College of New York, contribuendo a formare generazioni di nuovi fotografi. La sua opera è oggi conservata in numerose collezioni internazionali ed è riconosciuta come un punto di riferimento per la fotografia umanista del XX secolo. È morto nel 2006.