Luigi Erba

Luigi Erba

Luigi Erba (Lecco, 1949). Laureato in Materie Letterarie all’Università Cattolica di Milano, docente di lettere in istituti medi inferiori e superiori, ha coltivato fin dagli anni Sessanta l’interesse per la fotografia sia da studioso che da autore. La partecipazione ad un corso tenuto da Oscar Ghedina e la frequentazione del laboratorio fotolitografico del padre sono alla base delle sue prime esperienze fotografiche sul tema del paesaggio alpino e su quello dell’abbandono delle case di montagna che lo portano ad ottenere premi nei concorsi fotografici cui partecipa. Nei primi anni Ottanta, dopo un’indagine sugli oggetti “congelati” d’inverno in discariche (Ritrovamenti), elabora l’estetica del paesaggio urbano periferico della sua città, quindi inizia una ricerca concettuale più sistematica basata sull’immagine multipla. A metà degli anni Ottanta realizza una riflessione metalinguistica sulla espressività della ripresa pura, del mezzo e della pellicola, approfondendo i concetti di progetto e casualità, reale ed immaginario, conscio e inconscio, base sistematica di ulteriori sviluppi soprattutto in rapporto con il cinema (Interfotogrammi, Polifotogrammi, Un luogo sull’altro). Alcune immagini realizzate in camera oscura vengono poi riproposte come “matrici” per la digitalizzazione alla ricerca di un rapporto dialettico fra analogico e digitale. Ha lavorato sul paesaggio e sulle aree industriali dismesse nel territorio lecchese denominate Paesaggi-Ex paesaggi e ultimamente sull’arredo urbano dei manifesti dopo il lockdown (Immagini riemerse). Scrive da giornalista pubblicista su giornali, riviste, cataloghi di arte contemporanea, cura mostre e manifestazioni. In veste di autore vince numerosi premi e riconoscimenti, realizza mostre personali e partecipa a collettive. Nel 2022 è stato nominato Autore dell’anno dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF).