Sergio Magni

Sergio Magni è nato a Milano il 21 settembre 1932. Ha iniziato la sua attività fotografica al Circolo Fotoamatori Pirelli che frequentò finché si sciolse nel 1971. In quell’anno con la foto del grattacielo Pirelli vinse un viaggio di due settimane a New York al Concorso fotografico del “Milanese”. Nello stesso anno si iscrisse al Circolo Fotografico Milanese (CFM) di cui è poi diventato un pilastro portante ed una bandiera, assumendovi anche importanti cariche istituzionali: Segretario negli anni 1993, 1996, 1999, Presidente negli anni 1994-95, 2004-06, 2012-14 e infine Presidente onorario nel 2015. Gran parte del suo lavoro fotografico si è svolto a Milano, l’unica eccezione di rilievo è il reportage su New York (1972), frutto del suddetto viaggio-premio.

Magni ha ridotto la sua attività di Fotografo dall’età di 40 anni, per poi rinunciare definitivamente a fotografare e dedicarsi pienamente alla didattica. Noi lo ricordiamo anche per il ruolo determinante che ha ricoperto nella divulgazione del linguaggio fotografico e della lettura dell’immagine; questa attività ha contribuito a farlo scegliere per importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali, come le onorificenze di “Benemerito della Fotografia Italiana” dalla FIAF (1973), di “Excellence pour Services Rendu” dalla FIAP (1980), “Seminatore della FIAF” (1994) e di “Encomiabile della Fotografia italiana” ancora dalla FIAF (2010).

Il suo insegnamento si basava su due principi: primo, che la fotografia, per essere valida, deve sempre raccontare qualcosa e, secondo, che il fotografo deve conoscere e utilizzare il linguaggio fotografico per trasmettere il significato della sua fotografia a chi la osserva. Per diffondere la conoscenza del linguaggio, Sergio Magni ha rielaborato la “Lettura strutturale dell’immagine” codificata negli anni ’60 dal gesuita Nazareno Taddei, che era molto teorica e complessa, semplificandola in una forma essenziale e discorsiva, così da renderla fruibile per il vasto pubblico dei fotografi. Nascono così le sue lezioni su “Come leggere e valutare l’immagine”, che, trascritte, tuttora costituiscono un’eccellente base per imparare come “scrivere fotograficamente”.

Con l’intento di insegnare le basi del linguaggio fotografico Magni ha tenuto per ben oltre 20 anni le sue lezioni nei Circoli fotografici di quasi tutte le regioni italiane. All’interno della FIAF ha ricoperto importanti ruoli dirigenziali: Vicepresidente nel periodo 1988-90 e Direttore del Dipartimento di Attività Culturali dal 1988 al 1999. E’ stato anche Redattore della rivista della FIAF “Fotoit” ed ha pubblicato tre libri: “Leggere fotografie” (1993), “Corso di Fotografia per Principianti” (1998) e “Seminario DAC per Giurati sulla Lettura e Valutazione della Fotografia” (2000) che sono punti di riferimento per la formazione e la cultura fotografica. E’ mancato il settembre 2015, ed un estratto della sua Opera è stato pubblicato nel 2016 nella Collana Monografica della FIAF col titolo: “Il Fotografo che insegnava a comunicare”.

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